Domande Frequenti:

Cerca tra le nostre domande, troverai dei validi suggerimenti per la cura del tuo capello e della tua barba.

  • Perché è importante scegliere un buon shampoo?

    È importante scegliere un buon shampoo per non aggredire la prima barriera del mio corpo: la pelle ed il manto acido idro-lipidico.
Già con uno shampoo non aggressivo si prevengono molti inestetismi come le irritazioni, le disidratazioni e le desquamazioni.

  • Che cos’è il film (o manto) acido idro lipidico della cute?

    Il film idro-lipidico della cute è il primo agente protettore della pelle; è a diretto contatto con l’esterno, quindi è esposto a tutte le aggressioni dell’ambiente; è composto da una miscelazione equilibrata di sudore e sebo. Ha la funzione di umettare, lubrificare e mantenere compatte le cellule dello strato corneo, lo strato più esterno della pelle.

  • Come si sceglie un “buon” shampoo?

    Un buon shampoo si sceglie non tanto per la profumazione, l’immagine del prodotto o il nome, bensì per gli ingredienti di cui è composto.

  • Come riconosco un buon shampoo?

    Certamente, con gli shampoo FISIOCOSMESI della linea TRICOSAN, visto che non contengono solfati, è possibile lavarsi i capelli tutti i giorni. FISIOCOSMESI, nella formulazione dei propri detergenti, pone particolare attenzione al sistema enzimatico della cute. Gli enzimi sono essenziali per la corretta idratazione del cuoio capelluto, per il corretto mantenimento del manto acido idro-lipidico e per il corretto trofismo e sviluppo del capello. Non alterarli, non aggredirli, non eliminarli, permette di avere una situazione di equilibrio ottimale.

  • Posso lavarmi i capelli tutti i giorni?

    Certamente, con gli shampoo FISIOCOSMESI della linea TRICOSAN, visto che non contengono solfati, è possibile lavarsi i capelli tutti i giorni. FISIOCOSMESI, nella formulazione dei propri detergenti, pone particolare attenzione al sistema enzimatico della cute. Gli enzimi sono essenziali per la corretta idratazione del cuoio capelluto, per il corretto mantenimento del manto acido idro-lipidico e per il corretto trofismo e sviluppo del capello. Non alterarli, non aggredirli, non eliminarli, permette di avere una situazione di equilibrio ottimale.

  • Che altro tipo di alterazioni, causate dalla detergenza, si possono verificare sul cuoio capelluto?

    Purtroppo i detergenti possono provocare molte alterazioni sul capillizio. Possiamo avere prurito e irritazione, eccesso di seborrea se sgrassiamo troppo la cute; una desquamazione se vengono aggrediti gli enzimi e un capello arido e opaco che assorbe molta acqua o non riesce a bagnarsi. La seboaffinità e la “non enzimotossicità” degli ingredienti utilizzati da Fisiocosmesi permettono di detergersi senza aggredire il film idro-lipidico della cute e senza rovinare lo stelo del capello.

  • E’ importante lavare la cute o i capelli?

    Generalmente sul mercato si trovano detergenti che trattano principalmente la lunghezza di un capello. FISIOCOSMESI pone il suo interesse soprattutto sulla cute! Se questa viene rispettata, allora potremmo avere capelli che crescono sani e belli. Per noi è primario porre particolare importanza proprio lì dove nasce il capello: la sua terra, la cute.

  • Se lavo cute e capelli in maniera aggressiva, che tipo di reazione adotta la pelle?

    La cute è un vero e proprio organo, con funzioni di difesa e di contenimento. E’ innervata e di conseguenza, una volta aggredita, la pelle reagisce con desquamazione e prurito. Qualora si persista con pratiche igienico-cosmetiche non idonee si infiamma, si arrossa e si possono manifestare stati forforali o, nei casi più gravi, eczemi. Inoltre, il sistema pilo sebaceo, per tamponare le situazioni di emergenza a cui è sottoposto, favorisce la secrezione sebacea e sudorale. Molto spesso, alcuni inestetismi, quali l’iperidrosi e la seborrea o la generica untuosità, si verificano proprio perché aggrediamo il cuoio capelluto con pratiche igieniche aggressive e con i servizi tecnici che offrono poca protezione.

  • Cosa significa “biodegradabile” al 100%?

    La biodegradabilità è una proprietà delle sostanze organiche e di alcuni composti sintetici, di essere decomposti dalla natura, o meglio, da alcuni batteri (detti saprofiti). Questa proprietà permette il regolare mantenimento dell’equilibrio ecologico del pianeta.
Una sostanza decomponibile, viene attaccata da alcuni batteri che ne estraggono gli enzimi necessari alla decomposizione in prodotti semplici, dopodiché l’elemento viene assorbito completamente nel terreno. Una sostanza non decomponibile (o decomponibile a lungo termine), rimane nel terreno senza venire assorbita, provoca inquinamento e favorisce diverse problematiche ambientali.
Perché un composto possa essere considerato biodegradabile è necessario che in natura esista un batterio in grado di decomporre il materiale. Tutti i composti organici naturali, come la carta, sono facilmente decomponibili; invece, tutti i prodotti sintetici moderni (esclusi alcuni speciali, come la bioplastica) non possono essere decomposti dalla natura, poiché nessun batterio è capace di elaborare un enzima che semplifichi il materiale. La sostanza non biodegradabile più conosciuta al mondo è la plastica .
Quindi, nel caso dei prodotti Fisiocosmesi, è più corretto affermare che “il contenuto è biodegradabile al 100%, mentre il contenitore, essendo in plastica come il tappo, va smaltito attraverso la raccolta differenziata e verrà riciclato in altri modi (triturato per ottenere altri flaconi o assumere altre forme).

  • Che cosa è un “peeling” e quale è la sua funzione?

    Peeling, Gommage o Scrub è un termine della lingua inglese utilizzato per indicare un tipo di trattamento estetico finalizzato alla esfoliazione dell’epidermide.
Consiste in sostanza nella rimozione di quello strato superficiale di cellule morte e sporcizia che viene ad accumularsi col tempo sulla pelle. Esso favorisce pertanto l’ossigenazione dei tessuti, il rinnovamento della cute e previene il cosiddetto “incarnimento” dei peli.
Il gommage consiste, sostanzialmente, nella rimozione meccanica dello strato in eccesso di cellule morte e sporcizia attraverso l’uso di superfici abrasive come il guanto di crine; spesso l’abrasione è accompagnata dall’azione chimica di particolari creme a base di acidi di frutta che ne migliorano l’efficacia.
Il movimento (sempre circolare) del guanto di crine sulla pelle, soprattutto in zone in cui il tessuto da asportare è particolarmente coriaceo (ginocchia, gomiti), deve essere deciso e profondo. I prodotti
Esistono diversi tipi di esfolianti in cosmesi estetica normalmente se ne utilizzano tre tipi:
Scrub: viene considerato un esfoliante di tipo meccanico, al suo interno contiene sostanze quali sali o polveri o gherigli di semi che effettuano un’esfoliazione (eliminazione delle cellule morte dello strato corneo) meccanica. Infatti il prodotto applicato sulla pelle e massaggiato, permette la desquamazione di queste cellule, apportando maggior luminosità all’epidermide e permettendo una migliore penetrazione delle sostanze cosmetiche applicate successivamente. Se ne consiglia l’uso principalmente su pelli ispessite facendo attenzione nel massaggio a non abradere l’epidermide. Gommage: esfoliante più delicato che contiene al suo interno polvere più sottile, di avena o riso ecc. È sempre un esfoliante meccanico perché necessita di movimenti “gommanti” che si attuano sulla pelle al fine di eliminare le cellule morte in modo meno aggressivo per l’epidermide, adatto a pelli sensibili l’unica attenzione è rivolta alle pelli con couperose, in quel caso il massaggio gommante non deve protrarsi eccessivamente in quanto può stimolare eccessivamente la micro circolazione. Peeling: Effettua un’azione chimica in quanto lo strato corneo, ormai morto, viene eliminato o per mezzo di prodotti che contengono acidi (i più noti sono gli acidi della frutta come ad esempio l’acido glicolico) oppure tramite enzimi che decompongono le cellule morte agendo da cheratolitici. Nel settore estetico possono essere utilizzati solo prodotti con percentuali di acido ridotto, diversamente che nel campo medico; mentre per il prodotto enzimatico l’unica accortezza è quella di essere utilizzato nella fase di risciacquo, altrimenti la lisi potrebbe proseguire causando possibili micro fessurazioni.
In tutti i casi va riposta particolare attenzione all’esposizione solare successivamente al trattamento, in quanto la pelle risulta priva delle naturali protezioni Nel caso di Fisiocosmesi, vengono adottati metodi differenti e certamente più fisiologici. L’esfoliazione avviene grazie all’uso di oli naturali che emulsionano le cellule morte, l’eccesso di grassi e di sporcizia e successivamente risciacquati con acqua. Non sussistono controindicazioni all’esposizione solare.

  • Come è fatto un capello?

    Ciò che può nuocere alla normale struttura di un capello sono le errate pratiche igieniche. Detergenti troppo aggressivi possono da un lato depilidificare la cute e dall’altro asportare o sciogliere le sostanze lipidiche sul capello che hanno funzione di cementificazione e coesione delle lamelle di cheratina.

  • Cosa si intende per “errate pratiche igieniche”?

    Sono i lavaggi sbagliati. Spesso vengono utilizzati shampoo aggressivi, adatti più al lavaggio delle stoviglie e ai piatti, che non sono certo adeguati verso la delicata struttura della pelle e i capelli. Ciò avviene per incompetenza o, molto più spesso, perché nella scelta di un prodotto si bada più all’aspetto economico, o di immagine, del prodotto stesso. Nella scelta di uno shampoo bisognerebbe valutare maggiormente almeno le componenti di base del prodotto. L’ideale sarebbe di saper leggere le componenti di un prodotto ma questo non è proprio alla portata di tutti; quindi una alternativa è affidarsi a professionisti che lo possano fare per noi: i parrucchieri e le estetiste più preparate.

  • Perché i capelli sottili sono fragili?

    I capelli sottili sono fragili poiché privi di sali minerali. Il metodo TRICOSAN ci permettere di capire le cause di un inestetismo ed apportare con estrema specificità gli elementi che favoriscono il ripristino di una situazione di equilibrio.

  • E’ vero che i capelli cadono in autunno come le foglie?

    Non solo e non proprio. Diciamo che i capelli cadono fisiologicamente tutti i giorni, in media 60-70 al giorno. Ci sono poi dei periodo in cui la caduta, per ricambi metabolici e stagionali, può essere accentuata.
Il ciclo vitale di un capello, definito in crescita (anagen), riposo (catagen), caduta (telogen), ci dice che quando mi trovo un capello caduto questo ha smesso di crescere 3 o 4 mesi prima. Un trattamento anti-caduta è praticamente inutile quando il capello ha già affrontato la fase telogen. Sarebbe meglio intervenire sulla fase di ricrescita e assicurandosi che il capello di nuova crescita sia simile a quello che lo ha preceduto. In caso si voglia intervenire come prevenzione, il trattamento migliorativo andrebbe affrontato 3 o 4 mesi prima della manifestazione.

  • Quanti tipi di cadute esistono?

    Esistono moltissime cadute di capelli ognuna con cause differenti. Considerando che il capello cresce grazie alla buona qualità del nutrimento apportato dal sangue, il sangue non è direttamente collegato al capello ma viene trasportato a quest’ultimo da fluidi gelatinosi prodotti da alcune cellule ed è sottoposto indirettamente a diverse sollecitazioni nervose ci porta a comprendere che molte possono essere le cadute. Un buon professionista, come il parrucchiere opportunamente formato, è in grado di valutarne le cause e fornire i corretti consigli per i trattamenti più adeguati.

  • Esiste uno shampoo anti-caduta?

    Proprio per la sua funzione lavante, per il fatto che deve essere risciacquato e per le sostanze in esso contenuto, il luogo comune di uno shampoo anti-caduta o energizzante non è corretto. L’unica funzione di uno shampoo è quella di lavare, e lo deve fare nella maniera più delicata possibile per non alterare il cuoio capelluto. Una lozione, per il fatto che non viene risciacquata e quindi rimane in testa, può cedere i suoi principi attivi al cuoio capelluto stimolando o migliorando le condizioni cutanee.

  • Esiste un tipo di prodotto per tutti i tipi di caduta di capelli?

    Non si puo generalizzare… così come esiste un carburante per diversi motori o una bevanda adatta ad ogni età, anche ogni tipologia di caduta ha il suo prodotto adatto!

  • Gli integratori orali. Funzionano sulle cadute di capelli?

    Gli integratori vengono consigliati nei casi in cui l’organismo abbia carenza di determinati alimenti: servono a integrare una normale dieta, completandola.
Nel caso di capelli e annessi cutanei, la quantità di integratore che raggiunge il bersaglio potrebbe essere piuttosto limitata. Ecco il perchè un prodotto ad uso locale e topico interviene meglio sul problema specifico.

  • Mi hanno parlato di olii essenziali e “aromaterapia”. Cosa sono esattamente e quali funzioni hanno?

    Gli oli essenziali sono prodotti ottenuti per estrazione a partire da materiale vegetale aromatico, ricco cioè in “essenze”. Le essenze vengono prodotte dalle piante per molteplici ragioni e le ipotesi più forti vogliono che le essenze svolgano funzione allelopatica, antibiotica e fungano da intermediari di reazioni energetiche. L’aromaterapia può essere considerata un ramo della fitoterapia che usa gli olii essenziali, ossia le sostanze volatili e fortemente odoranti delle piante. il termine aromaterapia non identifica esclusivamente l’utilizzo olfattivo degli olii essenziali, bensì comprende tutte le applicazioni: topica (massaggi, impacchi, applicazioni pure) o inalatoria. Una definizione generale da tutti accettata potrebbe essere questa: l’utilizzo degli olii essenziali per il mantenimento della salute o per la terapia. In aromaterapia gli oli essenziali possono essere utilizzati con varie modalità: • applicazione cutanea (ovvero per contatto con la cute): • bagni e pediluvi in acqua (profumata con oli) • massaggi (che utilizzano oli essenziali diluiti in oli vegetali nel ruolo di eccipienti e sfruttano le tecniche di base, ossia lo sfioramento, la manipolazione circolare e l’impastamento) • maschere, creme e lozioni (composte con l’aggiunta di oli essenziali) • impacchi (attraverso una pezza di cotone immersa in acqua fredda o calda, a seconda delle esigenze, a cui sono state aggiunte alcune gocce di olio essenziale) • inalatorio inalatori (grazie agli oli essenziali disciolti in una bacinella di acqua calda che, grazie al calore, aumentano la loro proprietà antibatterica) • vaporizzatori (diffondono in aria le proprietà degli oli grazie al calore).

  • Mi hanno proposto una “Consulenza tricologica”. Esattamente come si svolge e a cosa mi può essere utile?

    Una consulenza tricologica serve prevalentemente per valutare i processi che il cuoio capelluto incontra o per identificare il corretto prodotto da utilizzare, sia per mantenere una fisiologia, o per correggere inestetismi del capillizio, o integrare eventuali carenze di sostanze utili allo stelo del capello. È fondata su una serie di valutazioni di uno stato che si discosta dalla cosidetta normalità (fisiologia). È utile anche per modificare il trattamento in base ai cambi stagionale.

  • L’untuosità in cute a cosa è dovuta?

    Generalmente associamo untuosità ad un’eccessiva secrezione sebacea: NON SEMPRE è così! Il manto idro-lipidico, come dice la parola stessa, è composto anche da una parte acquosa: il sudore. L’untuosità quindi può essere causata da un eccessiva sudorazione. E’ il fenomeno dell’iperidrosi. Ma attenzione, potrebbe essere anche una seborrea; Va sempre valutata la prevalenza e quindi trattata per raggiungere un corretto equilibrio.

  • L’iperidrosi si tratta come la seborrea?

    No, le cause sono opposte. All’eccesiva secrezione sebacea si associano squilibri ormonali, a quella sudorale associamo squilibri nervosi. è evidente che vanno trattati in modo differente e con adeguate sostanze.

  • Come si tratta la seborrea?

    Utilizzando shampoo che non provocano un’eccessivo sgrassamento della pelle. Un eccesso di “sgrassaggio” della pelle si traduce in una iperproduzione di sebo successiva. Il meccanismo che si instaura è “c’è poco sebo, quindi mi devo difendere” ecco che ne produrrà maggiormente.
Shampoo G rosso (o in alcuni casi il G verde) pulisce la pelle senza provocare uno sgrassaggio eccessivo. L’utilizzo della lozione Sebonorm, oltre che ridurre la quantità di sebo assorbita dai capelli, ne riduce fisiologicamente la quantità e qualità.

  • Come si tratta l’iperidrosi?

    Nel caso di iperidrosi è fondamentale l’utilizzo di prodotti delicati, e con pH fisiologico, nel lavaggio e che possano svolgere una attività antibatterica. Questo per evitare che i batteri presenti sulla pelle possano provocare cattivo odore e irritazioni sulle cute.
Shampoo Idronorm e lozione Idrosan hanno proprio questo scopo.

  • Che tipo di reazione adotta la pelle?

    Quando la pelle viene attaccata, tende a respingere l’attaccante producendo più cellule, come se rinforzasse un muro utilizzando altri mattoni.
Il corretto prodotto detergente e una lozione specifica ricca di sostanze adeguate, calmano il ricambio cellulare senza interferire con le funzioni organiche.

  • Perchè le eccessive secrezioni sudoripare e di sebo appesantiscono la radice del capello?

    Eccesso di secrezioni della cute, essendo sostanze grasse e più o meno liquide o solide, quando fuoriescono, tendono a sporcare la base dei capelli che quindi appiattiscono la base dei capelli.
Analizzare il tipo di secrezione ed usare il detergente più idoneo.

  • Cosa significa se ho la cute rossa?

    Un rossore cutaneo è sintomo di qualche alterazione. Qualsiasi inestetismo può provocare rossore in quanto si ottiene un NON equilibrio cutaneo. Va sempre valutato il caso specifico con il supporto di un acconciatore preparato.

  • A cosa servono gli enzimi?

    Gli enzimi sono sostanze che favoriscono le reazioni abbassandone l’energia di attivazione. Nel caso della cute vale la stessa regola. Ad esempio, esistono enzimi che favoriscono l’abbronzatura, altri che sovraintendono alle reazioni cutanee e ne gestiscono le azioni. Un elenco di tutti gli enzimi cutanei e le le sostanze che possono nuocervi sarebbe molto lungo da fare; generalizzando, un elenco di attività che potrebbero creare alterazioni agli enzimi viene di seguito descritta: . azione di sostanze basiche o acide, come gli shampoo o i condizionanti . agenti ossidanti, come le tinture, i decoloranti e le permanenti . temperature elevate, che possono essere raggiunte con caschi, phon e lampade asciugacapelli Ecco perché è importante non nuocere agli enzimi cutanei.

  • Alcune persone usano i “rimedi della nonna”, come impacchi d’olio d’oliva… dà dei benefici?

    Certamente molti rimedi della nonna apportano miglioramenti, altri sembrerebbero non apportarne. Per quanto riguarda gli impacchi di oli (oliva, etc) va precisato che la stragrande maggioranza degli oli hanno anche una azione disseccante sui capelli o sulle pelli. Basti pensare che un olio è perfetto per eliminare un grasso. Lo sanno molto bene quei professionisti della meccanica che per eliminare il grasso/unto dalle mani, strofinano la pelle con oli più leggeri.
Esistono olii che invece hanno azione surgrassante della pelle e i capelli (olio di ricino); chiaramente usato da solo dà solo una piccola parte dei benefici che si possono ottenere; diversamente unito a prodotti altamente ristrutturanti,come è il caso del Tricosan T che ha una serie di proteine utili al capello e alla pelle, diventano un vero e proprio toccasana per il capello e la cute.

  • L’utilizzo del casco per la moto rovina i capelli?

    Il casco in sé non rovina direttamente i capelli, ma la compressione che rende sul capo, può favorire una caduta di capelli.
Altro problema del casco è la sudorazione che ristagna al suo interno. Questa può rovinare i capelli, ma data l’importanza che il casco per moto riveste riteniamo ininfluente la questione, anche perché all’interno della produzione Fisiocosmesi, ci sono diversi prodotti in grado di contrastare le alterazioni che la sudorazione porta con sé.

  • In che modo il mare e la piscina rovinano i capelli?

    Il sole, la salsedine, il sale dell’acqua di mare e il cloro delle piscine intaccano la cheratina del capello lasciandolo arido e secco. In molti casi il cloro e i disinfettanti contenuti nell’acqua della piscina lo privano del contenuto di sali minerali e di sostanze idratanti. L’ideale è utilizzare prodotti Fisiocosmesi in grado di proteggere lo stelo dalla aggressione di queste sostanze e che contengano un filtro specifico per gli uva e uvb. Solo così possiamo mantenere un capello sano e corposo anche durante il periodo estivo o le frequentazioni delle piscine.

  • Il capello con cute “grassa” può determinare la causa della caduta dei capelli?

    In realtà qualsiasi inestetismo cutaneo provoca caduta prematura di capelli. Nello specifico il “grasso”, meglio definito come seborrea, può causare caduta di capelli direttamente e indirettamente. Questo è il motivo per cui gli inestetismi vanno affrontati e migliorati con l’obiettivo di ottenere un equilibrio fisiologico. L’uso dei prodotti della linea tricosan hanno questo obiettivo.

  • Per rinforzare i capelli bisogna tagliarli corti?

    È certo una diceria popolare. Il capello non è proprio come un prato anche se come il prato attinge gli elementi nutritivi dal terreno e allo stesso modo il capello assume gli elementi vitali dal cuoio capelluto. È quindi fondamentale l’apporto di sostanze nutritive alla cute; Il capello ne risulterà rinforzato. Il taglio di capelli migliora l’aspetto estetico della persona eliminando le parti di capello che si può essere rovinato.

  • Si può curare la caduta androgenetica?

    In cosmetica il termine curare è improprio. L’alopecia androgenetica si può trattare attraverso l’utilizzo di sostanze che sono coadiuvanti nel ridurre la trasformazione di sostanze che provocano la miniaturizzazione del capello.

  • Come agiscono gli shampoo antiforforali comuni? Arrecano danni???

    La maggior parte dei prodotti antiforforali hanno lo scopo di impedire di vedere le squame di forfora che si distaccano. Questo scopo, nella stragrande maggioranza dei casi, viene raggiunto incollando letteralmente le squame sul cuoio capelluto e impedendone il distacco. Fisiocosmesi raggiunge lo scopo normalizzando il ricambio cellulare e favorendo l’idratazione della pelle.

  • I miei capelli si sporcano / ungono con facilità; il problema è che ho la cute grassa?

    L’argomento è già stato ampiamente trattato in precedenza. Sinteticamente la cute può essere grassa o soffrire di iperidrosi; Ambedue provocano capelli unti e che si sporcano facilmente.

  • E’ possibile curare la caduta a chiazze dei capelli (alopecia areata)?

    Come già precedentemente spiegato, la “cura” in cosmetica non esiste. Esistono trattamenti adatti che migliorano lo stato di cute e capelli. In tutti i casi, migliorando la condizione cutanea, anche le alopecie areate possono essere trattate con risultati favorevoli

  • Esistono gli “shampoo anticaduta”? Shampoo etichettati come “antiaduta” funzionano veramente?

    Uno shampoo anticaduta non esiste. Per quanto possa contenere sostanze utili, lo shampoo viene risciacquato quindi lascia ben poche sostanze utili alla crescita del capello.

  • La scelta dello shampoo è relazionata al tipo di cute o al tipo di capello?

    Dipende dalle condizioni della cute e dalla condizioni del capello. Un prodotto delicato, come gli shampoo Fisiocosmesi, è perfetto sia per la cute che per il capello. In alcuni casi possiamo anche differenziare il prodotto cute da quello capello unicamente per il principio attivo contenuto.

  • Per quale motivo i miei capelli sono diventati opachi?

    Trattamenti tecnici, shampoo, sostanze siliconiche, calore etc, modificano la struttura dei capelli irruvidendo le cosiddette “squame”. A causa di questo fenomeno la luce non viene riflessa ma assorbita; ecco il motivo principale per cui i capelli diventano opachi.